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La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

Ordinare al ristorante. La carne tagliata

imageOra voglio dire, com’e’ possibile che ci siano cosi’ tante persone disposte all’acquisto di una fetta di carne sulla piastra, pagandola molte volte anche 20 euro.  Va bene, capisco che la carne possa piacere, ma qui’ non si tratta di gusto, bensi’ di rapporto tra cio’ che sto pagando e cio’ che sto ricevendo..

Cerchiamo di capirci…a parer mio il valore del piatto percepito dall’utente dev’essere formato da:

Materia prima + Lavorazione + Desiderio (intesita’) del cliente, la somma di questi elementi forma il valore del piatto ( e quindi anche il prezzo a cui sarete disposti a pagarlo)
E’ ovvio che per percepire un certo valore e’ necessario che i singoli elementi abbiano valori alti in una ipotetica scala tra 1 a 10.
Facciamo un esempio :

Se ci propongono un semplice petto di anatra alla piastra, avra’ un valore di materia prima superiore rispetto al comune manzo, quindi a parita’ degli altri parametri (lavorazione e desiderio) il piatto sara’ percepito con un valore piu’ alto e saremo disposti a pagarlo di piu’.
Facendo un altro esempio con il secondo elemento, pensate ad un cestino di focacce miste..(quello che talvolta si trova sul tavolo ancor prima di ordinare) in questo caso il valore della materia prima e’ relativamente basso, ma pensate alla lavorazione…e a quanto questa incida sul risultato.
Un altro esempio per l’ultimo parametro potrebbe essere un piatto di semplice pasta al pomodoro per una persona che ha vissuto all’estero per anni mangiando pasta precotta…in questo caso, la materia prima e la lavorazione hanno un valore relativamente basso, ma il desiderio e la sua intensita’ sono molto presenti in questa persona.
Ecco, contando il fatto che al ristorante si paga e a volte anche “profumatamente” e’ necessario secondo me’ che almeno 2 elementi su 3 siano presenti.
Pensiamo ora ad una Steak House qualsiasi o alla mitica catena Roadhouse del gruppo Cremonini..
road house

Parlando di carne cosa stiamo ordinando veramente? Un trancio anteriore di bestia (la parte meno pregiata) che se ci va bene e’ stata macellata dopo alcuni anni (perche’ capita che vengano macellate bestie ben piu’ vecchie). Questo po’ po’ di carne viene precotta (si avete capito bene..) ed in seguito dall’operatore buttata sulla piastra per qualche minuto, salata e buttata poi in un piatto con a fianco le patatine fritte e servita.
Ora, facendo una valutazione sulla scala dei valori esposta in precedenza, pensate al valore della materia prima aggiungeteci il valore della lavorazione ed otterrete poco o niente!
L’unica cosa che vi rimane e’ il desiderio di mangiare una fetta di carne, ma a quel punto fate un salto dal macellaio prendete un taglio di prima scelta, andate a casa salatelo e aromatizzatelo con il vostro mix preferito di spezie ed erbe aromatiche, cuocetelo su una piastra soprattutto pulita e mangiatelo!

Avrete soddisfatto il vostro desiderio, avendo mangiato un prodotto di qualita’ e avendo speso il giusto.
E non fatevi infinocchiare…anche se ve la presentano tagliata, con insalata, con pomodorini o con lo spirito santo… pensate sempre questo : e’ normale pagarla 18 euro per il fatto che sia tagliata?

Buonavita

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Ermanno Merlino

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