total_views = 1119

La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

Ristorazione e ospitalità a Camogli

camogliCamogli…una delle perle del Tigullio, ideale nido d’amore per le coppiette, un luogo magico tra case strette e in salita, ma che godono di una vista mozzafiato sul golfo paradiso…
Un paesino di pochi abitanti, tra pescatori, piccoli negozietti di regalistica marinara e aime’…attività di ristorazione
Eh si perche’ una coppia ad esempio, dopo aver goduto di una passeggiata panoramica lungo la costa, dopo aver conosciuto qualche pescatore della cooperativa e dopo aver comprato qualche souvenir da portare a casa, avrebbe il piacere di godersi il delizioso cibo locale, magari ricevendo un servizio adeguato al luogo in cui ci si trova ed invece purtroppo non e’ cosi’..
Ma partiamo dal principio, arrivando a Camogli il primo problema che si incontra e’ l’accessibilità’ al centro che risulta vietata ai non residenti in determinati orari, infatti, per accedere al centro bisogna fare il giro dalla parte alta…
Diciamo che in generale Camogli non e’ molto frequentata, tranne che nei week end e durante periodi particolari come ad esempio San Valentino..quindi per gli operatori del settore e’ abbastanza facile prevedere quando ci sara’ l’afflusso…
Me veniamo al dunque..arrivo una Domenica, giorno in cui c’è’ un po’ più’ di movimento, i locali sono più’ o meno tutti all’opera, entro in uno di questi (totalmente a caso), mi fanno accomodare e chiedo qual’è’ la specialità’ del ristorante o comunque in cosa si distinguono, insomma… cosa consiglierebbero a qualcuno che e’ li per la prima volta…la risposta e’ stata “se non sa’ nemmeno lei cosa mangiare iniziamo male” e pensare che e’ esattamente la stessa cosa che pensavo anch’io cioè’ (cominciamo male!)..alche’ rinuncio alla polemica e opto per uno spaghetto ai frutti di mare (anche se a menu non sono specificati quali “frutti” siano e per quanto ne so’ potrebbero esser anche le bucce di banana rimaste tra gli scogli, ma amo il rischio e quindi vado per lo spaghetto. Per ingannare l’attesa chiedo anche una focaccetta al formaggio visto che la fame avanzava e quello che proponeva la tavola era abbastanza triste come si può notare…

…Passano 45 minuti e della focaccina neanche l’ombra e dello spaghetto tanto meno, l’unica cosa che giunge al tavolo sono gli schiamazzi della gente che litiga in cucina e null’altro.
Nel frattempo arriva l’acqua, che per qualche mistero occulto e’ possibile ordinare solo a botte di mezzo litro…si avete capito bene..la classica bottiglietta di plastica! Non e’ possibile ordinarne un quantitativo superiore..manco fossimo su un isola dove c’è’ scarsa disponibilita!
Dopo 50 minuti di attesa del nulla decido con l’educazione che mi contraddistingue di alzarmi ed andarmene, mi avvicino alla cassa per pagare e il personaggio porta-vivande mi guarda stupito con le mie pietanze in mano, mal impiattate con la focaccetta visibilmente sbruciacchiata… e mi ferma.
Gli dico : grazie di tutto ma 50 minuti per una focaccetta mi sembrano eccessivi, cosa le devo per la bottiglietta di acqua e per quel frizzantino da colite istantanea?
Lui con profonda serietà’ e deciso mi guarda fisso negli occhi e mi dice ” non vede che c’è’ gente? Lo sa che io quel tempo li’ lo aspetto per un panino?
Alche’ rispondo “OK continui pure ad aspettare per i suoi panini io pero’ devo andare a mangiare da qualcuno che ha voglia di darmene…arrivederci.”
Esco e convinto che fosse un caso sporadico mi fiondo al volo in un altro ristorante visto che ormai si era fatta ora di merenda..
Qui’ l’esperienza e’ tutta diversa all’apparenza, il locale e’ accogliente il personale gentile, quasi chic.
Il locale e’ di recente apertura e quindi ti aspetti una gran voglia di fare bene…ma purtroppo…anche qui’ un altro disastro.
Mi siedo e non posso fare a meno di notare che la forchetta e’ incrostata da residui di cibo di un precedente avventore, proprio mentre mi decantano le doti del cuoco e dell’attenzione del ristorante ai particolari…

Ristorante a Camogl

Ordino un antipasto misto di mare dove vengono proposti dei molluschi gratinati e come primo una tagliatella al ragù bianco di carne (semplicemente perche i primi di pesce erano invitanti come una cozza pelosa inzuppata nel latte..)
Arriva l’antipasto di mare e tu pensi Camogli=posto di mare=pesce di qualità’ e trattato con rispetto…
Ed infatti…arrivano 1 cozza gratinata e 1 ostrica gratinata che avevano sopra più’ pane che tutti i panifici di Camogli, un gambero il cui profumo raccontava già’ la provenienza e la lunga strada che il povero ha dovuto affrontare per giungere al mio cospetto..Avendo già’ bruciato il 50 per cento di possibilità’ di mangiare qualcosa di decente, ho aspettato con ansia il primo piatto..arrivano le mitiche tagliatelle al ragù bianco, la pasta non fatta in casa e visibilmente acquistata all’ingrosso che più’ ingrosso non ce n’è’…condita con un trito di carne asciutta e slavata.

Un connubio tra pesantezza ed insignificante carattere, di un piatto che ricorda solo il selvatico, privo di qualsiasi profumo di erbe aromatiche o di rosolatura della carne.
Chiede se gradisco il dolce e potete immaginarvi la risposta..insomma decido di scappare a gambe levate mentre la titolare mi invitava a tornare per San Valentino per provare in quella data la loro proposta, anche se l’unica proposta che sarebbe stato il caso di valutare sarebbe stata quella di cambiare mestiere.

Ora, in conclusione non posso che farmi una domanda…partendo dal presupposto che io, essendo Ligure sono ormai abituato a questo tipo di ospitalità’…ma uno che viene da un’altra città per godersi una giornata di piacere e viene trattato in questa maniera…ma come si deve sentire???
Il mio consiglio e’ : Camogli e’ bellissima da visitare e da vivere…prendetevi un pezzo di focaccia calda, qualche acciuga fritta nel cartoccio, una birra fresca ed andate a godervi il mare sul molo…ne guadagnerete in fegato, salute e soldi.

Auguro una pronta guarigione dal “coma da giorni di festa”, dei ristoratori di Camogli..

A tutti gli altri…Buona vita!

Share Button

Tags:

Ermanno Merlino

Su

Food & Beverage Quality Blogger_La qualità è semplice...sono le persone ad essere complicate!

6 Responses

  1. sa says

    Gentile Ermanno Merlino
    Sono Valentina del ristorante Sâ di Camogli. Mi sono riconosciuta nel suo articolo
    “Turismo e buona ristorazione: binomio imopssibile”, più precisamente nel secondo esempio citato. Mi ricordo molto bene di lei, perché i miei ospiti sono prima di tutto persone che entrano in casa mia e che meritano tutta la mia attenzione ma anche perché si é dimenticato di raccogliere i giochi che il suo cane ha lascito per tutto il locale (speriamo non capiti di frequente,e che lei non sia uno fra quelli che si dimentica di raccogliere anche altre cose del suo cane).
    Per quel che riguarda la gentilezza col quale è stato accolto sono certa che sia stata impeccabile, poiché la severa educazione che ho ricevuto me lo impone a prescindere dal lavoro che faccio, ma effettivamente lei non si lamentava di questo, anche se trovo che l’accostamento dei due esempi lasciasse una qualche ambiguità nel discorso.
    Per quel che riguarda la qualità delle nostre proposte ho trovato i suoi appunti ingiusti e sgradevoli: I nostri prodotti sono a chilometro zero (laddove è possibile) in particolare il pesce é aquistato dal signor Martini & c. SPA, (che come risaputo tratta solo prodotti di qualità) come lui stesso non farà fatica a confermare nel caso abbiate voglia di verificare l’affermazione. Dal suo articolo sembra che sul piatto ci fosse solo una cozza e un ostrica. La realtà é un po’ diversa: il piatto era composto da 3 gamberoni (freschi) un ostrica e due cozze con tre grattinature differenti. Si può discutere sulla quantità dl cibo che decidiamo di somministrare ad ogni pietanza, e anche sul perchè si decide di chiamarlo “antipasto”. E si può anche parlare di gusti (a qualcuno piace a qualcun altro no) Quello su cui non si può discutere é la freschezza e la qualità sulla quale il nostro ristorante ha deciso di puntare tutto quanto. Ne sono prova i tanti nostri ospiti che hanno mangiato come lei il suddetto antipasto e ne sono rimasti soddisfatti.
    Il nostro locale è di nuova apertura, facciamo questo lavoro da tanti anni ma solo di recente abbiamo deciso, nonostante i tempi bui di intraprendere l’avventura imprenditoriale. Le tasse altissime sono sono uno dei problemi ai quali dobbiamo fare fronte, ma ci sono anche la maleducazione che spesso si incontra quando si lavora col pubblico, i servizi di utenza che dovrebbero essere partner ma troppo spesso diventano ostacoli, il sole che rifiutando di concedersi può rovinare le stagioni a più d’un operatore, solo per citarne alcune. E’ sconfortante pensare che oltre a tutto ciò ci si debba anche difendere da giornalisti di provincia in fase di frustrazione andante.
    Su una cosa ha ragione: la posata incrostata. Come tutti i miei colleghi sanno, le posate non vengono lavate a una ad una, ma all’interno di macchine, e se non si sta attenti qualche residuo può rimanere. Io non sono stata attenta, ho fatto un errore. Un po’ come quelli ortografici di cui è zeppo il suo articolo (“qual é” si scrive senza apostrofo, lo insegnano alle elementari!!). Non deve, ma a volte capita. E io la ringrazio per la lezione di umiltà. Siamo aperti da tre mesi e abbiamo ricevuto solo complimenti: una strigliata che ci riporta alla realtà non può che fare bene. Penso però che dobbiate fare nome e cognome quando muovete una critica se non altro per dare possibilità di replica.
    Ovviamente diffonderò il suo articolo attrverso i canali che ho a disposizione, con relativa replica. Pubblicare la mia risposta nella sua interezza sarebbe prova di onestà intellettuale da parte Sua e del Suo giornale.
    Aldilà di tutto è sempre un dispiacere per noi quando un ospite non è soddisfatto dall’esperienza nel nostro ristorante. Per questo la invito a ritentare, cercheremo di farle cambiare idea.
    Questo è un periodo di crisi da cui in particolare il nostro settore sta cercando di alzare la testa. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è la cattiveria a titolo gratuito.
    Cordiali saluti
    Lo staff di Sâ

    • Ermanno Merlino
      Ermanno Merlino says

      Gentile Valentina,

      Anzitutto volevo ringraziarLa per il suo intervento e desidero specificare che mai misi in discussione la sua gentilezza e disponibilità.
      Detto questo, devo dirLe che non è mia consuetudine portare giochi per il cane nelle mie dotazioni da passeggiata e pare strano che le abbia potute lasciare nel suo locale come da lei affermato, anche perché se cosi fosse stato, sono certo che una persona disponibile ed attenta come Lei alla clientela, non avrebbe esitato a farmelo notare in quella sede…
      Sono inoltre certo che le farà piacere sapere che io non soffro di alcuna frustrazione, l’unica sofferenza vera e’ quella di vedere vanificato lo sforzo di ristoratori che lottano ogni giorno per la sopravvivenza, e che per disattenzione o poca disponibilità a ricevere critiche, si infastidiscono al confronto diretto, invece di coglierne gli aspetti salienti per migliorarsi con un po’ di sana umiltà.
      Sinceramente, se avessi voluto, come lei sostiene ” dire cattiverie a titolo gratuito” avrei potuto utilizzare altri canali anonimi come quello di Tripadvisor o altri (come d’altronde ormai fanno tutti a tradimento…ma questo lei lo sa bene).
      Volutamente non ho citato il suo ristorante poiché il mio articolo voleva far emergere un’esperienza che potrebbe vivere il turista medio approdando nel bel paesino.
      Sono felice infatti che abbia avuto modo di replicare e non v’è dubbio che la Sua risposta sarà da me pubblicata, poichè lo scopo del Blog non è quello di dare benedizioni o maledizioni, bensì essere luogo di scontri, ma soprattutto di confronti.
      Non entrerò ulteriormente nel merito, ma a mio modesto parere la presentazione dei piatti e le tecniche di cottura utilizzate mi hanno lasciato perplesso.
      Per quanto riguarda la Sua forchetta sporca, in bassa stagione, con la sala vuota o i miei errori ortografici, sono errori dovuti all’essere umano e possono succedere, anche se io non faccio il giornalista di mestiere…

      Ad ogni modo volevo ricordarle che “un” al femminile vuole l’apostrofo pertanto si scrive : “un’ostrica…”
      Ma inutile fare polemica sterile, sono felice che buona parte dei Suoi avventori apprezzino il suo antipasto gratinato…( sì perché “gratinatura” si scrive con una T e non con due…)
      Dicevo… sono felice che abbia una clientela soddisfatta e Le auguro di vendere nella stagione che è alle porte, molti gratinati.
      Io purtroppo l’ho trovato pesante dovuto all’eccessivo pane in superficie e del tutto insapore a seguito del prosciugamento e rimpicciolimento del frutto di mare al suo interno, probabilmente causato da un lungo perdurare ad alte temperature.
      Il gambero aveva un forte odore ammoniacale, questo non significa necessariamente che abbia comprato pesce non fresco, ma potrebbe anche esser stato mal conservato.

      Il mix di offerta riscontrata a Camogli, vuoi da un lato per la poca cordialità ed ospitalità, vuoi per errori grossolani non mi ha soddisfatto, ed e’ l’esperienza che ho voluto raccontare.
      Probabilmente sono capitato in una giornata sfortunata, come sostengono alcuni dei miei lettori, o forse come sostengono gli altri, questo e’ diventato il modus operandi e la consuetudine di zone turistiche come quella nella quale lavorate…
      Non sò da quale parte sia la vera tendenza, quello che posso fare è accettare il Suo invito a ritornare da voi, anche per un confronto diretto sui temi trattati e ringraziarLa sia per il suo invito, che per il suo contributo.

      Spero che da questo confronto lei possa aver tratto la stessa utilità che ho tratto io.

      Buonavita
      LaCredenzadiMerlino

  2. Tiziana says

    Camogli non è nel Tigullio ma nel Golfo Paradiso.

    • Ermanno Merlino
      Ermanno Merlino says

      Siamo al confine tra Tigullio e Golfo Paradiso, infatti il Tigullio inizia se non sbaglio a Santa Margherita, a pochi km da Camogli.
      Ad ogni modo ha ragione…ma vista l’esperienza infernale, non me la son sentita di accostare tale Golfo al Paradiso…
      Dev’esser stato un riflesso inconscio ed incondizionato…

  3. Tiziana says

    Mah! mangio in diversi locali, ristoranti, tavole calde, bar, pizzerie di Camogli e Ruta, molto spesso, anche più volte a settimana!
    In tanti anni, credo di aver trovato un servizio poco soddisfacente, solo una volta. Ma nulla di così eccessivo come lei descrive. Tanto che faccio in effetti fatica, a credere a quello che leggo. Addirittura due su due! E’ stato decisamente sfortunato… la prossima volta che decide di pranzare a Camogli, le posso fornire una luuuunga lista di ottimi locali, dove, oltre a trovare personale cortese, si mangia letteralmente da Dio!

    Poi, sicuramente e purtroppo le “mele marce” si trovano ovunque. Ma generalizzare in questo modo lo trovo assolutamente sciocco!

    Saluti

    • Ermanno Merlino
      Ermanno Merlino says

      Grazie per il suo intervento, devo dirLe che l’unica spiegazione plausibile a cui ho pensato e’ che forse sono capitato in una giornata particolarmente sfortunata…ma concordera’ con me che 2 locali su 2 sono una percentuale allarmante su un paesino di tali dimensioni.
      Ad ogni modo La ringrazio nuovamente e sarò’ ben lieto di provare uno dei locali della sua “luuuuunga lista”…
      Grazie veramente per il suo contributo.
      Buonavita

SCRIVI UN COMMENTO


*
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.L’autore dichiara di non essere responsabile per i contenuti forniti da terzi e per le citazioni esterne in esso contenute.
Directory powered by Business Directory Plugin