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La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

Mangiare nei centri commerciali

Nei centri commerciali si sa’ generalmente non ci si va’ a posta per mangiare..ci si va per fare shopping, per dare un senso alla domenica ecc.. e visto che l’offerta e’ molto vasta, e le cose da vedere sono molte, spesso capita che sia necessario fermarsi a mangiare un boccone prima di riprendere il tour.
E c’e’ da dire che per noi italiani , quando si arriva all’ora critica non ci sono santi, bisogna mangiare!
La fase critica inizia attorno alle 12:00 quando il profumo dei primi toast al bar, o le griglie delle steak house iniziano a riempire tutto il centro commerciale con le loro esalazioni.
La fase critica inizia con un incessante martellamento del cervello che ti dice siediti a mangiare, siediti a mangiare .. termina generalmente attorno alle 15:00, ma se il bisogno non viene soddisfatto puo’ durare anche tutto il pomeriggio crescendo ovviamente di intensita’..
A quel punto cosa fare?..
Scegliere a caso uno dei numerosi Self service con la speranza di non dover combattere alla sera con la cacarella, oppure buttarsi sull’invitante nonché sostanzioso e ricercato Toast del bar???
Eppure, ci puo’ esser un alternativa che potrebbe fare al caso nostro (salvo qualche piccolo accorgimento)..l’alternativa sono le catene di “ristoranti”.
E’ necessario intanto capire cosa sono e come si comportano : sono ristoranti sparsi sul territorio nazionale che offrono lo stesso prodotto e servizio sia che vi troviate a Genova, piuttosto che Milano, Roma ecc..
Generalmente hanno una spesa procapite a pasto che varia dai 15 ai 30 euro, un prodotto standard ed un servizio rapido e senza molti “fronzoli”..
In un centro commerciale attivita’ di questo tipo sono perfette perche’ le persone, spendendo mediamente poco, non solo si riempiono la pancia, ma soprattutto possono (e devono..) tornare a far la spesa velocemente…

L’importante e’ capire che non ci si trova in un vero e proprio ristorante, ma di fatto ci si trova in un “Fast service food”, ossia in un fast food servito, dove quindi, al contrario di un ristorante, possiamo scordarci di :

- Chiedere variazioni sulla proposta del menu, se non a fronte del pagamento di un extra
- Aspettarci che ci venga suggerito o proposto qualcosa in caso di dubbi, il menu e’ chiaro e fotografico proprio per rendere il cliente piu’ autonomo possibile nella decisione e ridurre i tempi di stazionamento dei camerieri al tavolo.
- Che il personale di servizio faccia questo mestiere perché ci crede, generalmente sono studenti universitari, che poco sanno di alimentazione ed il turn over e’ alto.
- Di mangiare prodotto fresco: la maggior parte della materia prima e’ congelata e conservata, molti prodotto sono gia’ pronti e necessitano solo di una rigenerazione (na riscaldata..)

Personalmente non ho nulla contro questa tipologia di ristorazione, anche perché ha degli aspetti positivi come ad esempio :

- Il servizio e’ molto rapido e spesso efficiente
- E’ possibile provare nuovi sapori e prodotti dal gusto particolare, difficilmente riproducibili a casa.
- La spesa e’ limitata, volendo e’ possibile mangiare con meno di 15 euro.

Insomma…bisogna valutare come sempre quello che stiamo cercando, l’importante e’ fare sempre attenzione perche’ catene di questo tipo lavorando sui grandi numeri e non avendo personale qualificato, possono spesso tralasciare qualche “dettaglio”… come questo :

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Occhi aperti…

Buonavita

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Ermanno Merlino

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