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La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

Fast Food o Fast and furious ???

Sempre di fretta…sempre più’ con l’ansia, ma soprattutto sempre con un gran desiderio di spendere meno…questo è quanto emerge da un’analisi seppur spicciola, ma veritiera, di quello che è l’orientamento della domanda dei cosiddetti avventori pranzanti…che siano essi professionisti, operai o studenti… ed ecco che l’attenta “offerta” gastronomica è subito pronta a soddisfare i ruminanti del mezzodi’ con pasti veloci e a buon mercato.
Gli ingredienti sono semplici e riescono a garantire incassi e successo in breve tempo: personale poco qualificato, materia prima spesso surgelata appena commestibile, oltre a: spazi, accessori e assistenza per il consumo, appena sufficienti.
Beh…ma almeno il prezzo è basso e quindi conveniente, dirà superficialmente qualcuno attratto dalle scritte pubblicitarie poste all’esterno del locale: come ad esempio “fish and chips” a soli 5 euro, cuculli 1,50, patate fritte regalate ecc…
Ebbene, non è tutto olio quello che luccica…infatti da un’analisi più attenta, ci si scontra con la cruda realtà (ma attenzione, non è l’unica cosa cruda con cui ci si scontra..)
Ma veniamo all’esperienza gastronomica: il locale si trova in centro a Genova, in una delle vie più frequentate per lo shopping pomeridiano giovanile, ha la forma del classico fast food, un banco vetrina dove vengono esposte alcune delle pietanze da cuocere e piccoli tavoli a muro, con sgabelli posizionati lungo il perimetro della struttura.
Qualcuno lo potrebbe trovare un po’ angusto, ma d’altra parte gli spazi in centro,sono quelli che sono..
Come in ogni Fast Food che si rispetti prima si paga e poi si consuma, quindi mi posiziono in coda e aspetto il mio turno, in cassa trovo la tipica studentessa che con la faccia pulita e fare grazioso mi chiede cosa gradisco…non so se è il suo candore o il menu’ poco chiaro a mettermi in difficoltà, ma il risultato è che non ho ancora le idee chiare su quale sia la loro proposta per il pranzo…
Mi accorgo però che buona parte dell’offerta è costituita da pietanze fritte, quindi troviamo cuculli, panissette, fish and chips, milanesi, ecc..
Mi decido, e come di consueto, vorrei provare più cose visto che è la mia prima visita, quindi ordino: una porzione di cuculli, una di panissette ed una porzione di fish and chips, che oltre ad esser uno dei fritti più famosi e conosciuti, mi riporta per qualche istante nei ricordi dei miei soggiorni londinesi..
Da bere chiedo una bottiglietta d’acqua ed il totale del conto è di 9 euro…
Senza esser prevenuto, aspetto fiducioso i piatti ordinati. Consegno 20 euro per pagare il mio pranzo (che ricordo essere di 9 euro) e in quell’istante la ragazza mi chiede “ciai mica 1 euro?”….rispondo “forse si, ma dovrei controllare…” mentre penso (ma cosa ci deve fare co sto euro?!?!?).. infatti mentre cerco nelle tasche mi viene spontaneo chiederle “scusa, ma cosa ti serve un euro?” E lei “ehm….è che….non so se….cioè tipo..” insomma, si mette a farfugliare parole incomprensibili ad uno che liceale non lo è piu da tempo..” vedendola in difficoltà le dico di non preoccuparsi e che 20 euro meno 9 faceva incredibilmente 11 e questa sarebbe stata la cifra che avrebbe dovuto darmi, sottolineandone che alla luce di queste incredibili rivelazioni, l’euro famoso..in definitiva (insieme agli altri 10), serviva più a me che a lei..
Dopo questo teatrino delle belle figure…trovo finalmente posto a sedere e arriva questo :
Fast furb_cuculli,panissa,fish and chips Fast Furb_panoramica 2 Fast Furb_Fish and Chips

Non commentero’ di certo la presentazione o l’estetica dei contenitori di cartone, che per un fast food è poca cosa, ma mi piacerebbe dire due parole sul resto…
Mentre inizio a consumare i miei cuculli, ne percepisco la capacità di aver assorbito buona parte dell’olio della friggitrice, cerco di comprenderne il sapore (a patto che vi fosse) certamente coperto da buona parte dell’untuosita’.
Procedo con la panissa, nella quale riesco a cogliere il sapore dei ceci che fortunatamente hanno avuto la meglio sull’olio, ma ancora un po’ flaccide per un locale che dovrebbe fare del fritto un cavallo di battaglia…
Ed infine, arriviamo tristemente al Fish and chips che tutto ricorda tranne quello che ci si aspetta da un nome a menu di questo tipo.
Infatti, come molti sapranno, il fish and chips è un piatto tradizionale anglosassone che spesso viene servito direttamente in fogli di carta che ne assorbono l’olio in eccesso, e consiste in un trancio di pesce (generalmente merluzzo) imbevuto di pastella e poi fritto, accompagnato da abbondanti patatine fritte tagliate in maniera rustica ed irregolare che di norma hanno uno spessore rilevante, a differenza della classica french fries a bastoncino…
Sono sicuro che buona parte dei lettori si saranno già indignati dinnanzi a questa foto, perché invece di offrire quanto esplicitato nelle righe precedenti, mi si presenta davanti un cartoncino di patate fritte congelate, della stessa pezzatura di quelle utilizzate dal capostipite dei Fast food (Mc Donald’s), con quello che dovrebbe esser secondo i gestori “il Fish”…ossia dei calamaretti anch’essi apparentemente congelati e grondanti di oro giallo.

Nel frattempo il locale si è riempito e diventa sempre più difficile poter fare delle riflessioni o semplicemente godersi la pausa pranzo in mezzo a tutto quel vociferare e nella confusione di chi, uscendo dalla cucina con abbigliamento sportivo (in tuta), si limita a gridare “cuculli…,Panissa….” senza che vi sia un ordine logico o quantomeno numerico e cronologico delle ordinazioni.

seduta barL’ultima riflessione a cui riesco a dare spazio è questa: se in un bar, in un fast food o in strutture analoghe devo spendere quasi 10 euro per esser servito all’ “attributo maschile del miglior amico dell’uomo”, senza godermi il pasto e correndo il rischio di mangiare spesso male….non converrebbe aggiungere pochi euro pranzando in un ristorante dove generalmente con 10 euro hai l’occasione di poter mangiare 2 portate con acqua e caffè, pergiunta servito, e nella più completa beatitudine?
È vero…qualcuno ora mi dirà che spesso si mangia male anche nei ristoranti…(ed in questo caso risponderei “eh…proprio a me lo venite a dire…) ma il ragionamento da fare e’ semplice e si basa sul famoso rapporto qualità/prezzo…pensateci…andando in un bar si spendono difficilmente sotto i 7 euro per 1 tramezzino, 1 panino, acqua e caffe…e per cosa?
Senza ricevere la benché minima attenzione e consumando spesso panini con pessime farciture che hanno ormai preso la residenza nella vetrina del bancone….mentre in un ristorante a pranzo, hai la possibilità con 10 euro di esser servito mangiando (perlomeno) una pietanza calda (quindi anche più sicura dal punto di vista igienico-sanitario)
Secondo il mio pensiero i bar e i fast food stanno facendo una politica dei prezzi diciamo un po’ troppo “abbondante” e quindi i ristoranti si trovano costretti ad abbassare i prezzi per poter competere in questa fascia oraria…offrendo sempre meno scelta e limitandosi a produrre piatti sempre più semplici come pasta al pomodoro e petto di pollo con patate fritte, ma non li biasimo perché non e’ possibile competere economicamente con queste realtà, che con “soli” 7 euro ci riempono la pancia in poco tempo..
Tramezzini industriali a 3 euro…fantomatici fish and chips a 5 euro…panini prosciutto cotto e formaggio a 4 euro… hamburger di carne congelata a 7 euro…piatti freddi di torte salate o bresaola a 8 o addirittura 9 euro, il tutto da consumare “comodamente” in uno sgabello pericolante senza alcun appoggio, con un via vai di gentili signori tra caffè, brioches e toast da portar via…

Mentre sto digerendo l’ultimo cucullo, il dubbio rimane…Fast Food o Fast and Furious ???

Buonavita

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