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La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

Cucina vegetariana e vegana…tutto bello, ma ne vale la pena?

Vegetariani o Vegani ?

Ristorante Vegano1

Ebbene sì, alla fine ho ceduto e ho visitato uno di questi ristoranti Vegetariani e Vegani, che hanno l’obiettivo di infonderti il verbo della cucina della salute escludendo cibi a base di proteine animali.
Un appunto necessario per chi non lo sapesse: la differenza tra vegetariani e vegani sta’ nel fatto che i primi patiscono un po’ meno rispetto ai secondi..scherzi a parte: i vegetariani non mangiano polpa e tessuti di nessun animale (manzo,pollo,pesce ecc..), mentre i vegani oltre a non mangiare le carni animali, non mangiano neppure i loro derivati quindi (uova, latte, formaggi, miele…)

La domanda che però si fanno tutti è perché? Voglio dire, perché una scelta così stravolgente nella propria alimentazione?

Le risposte sono molteplici e di varia natura: c’è chi lo diventa perché ritiene sia un toccasana per la nostra salute e perché buona parte dei problemi di salute quali infarti, diabete ecc.. (a sentir loro) sarebbero associati ad un consumo elevato di proteine animali, c’è chi ritiene che mangiare carni animali sia irrispettoso e crudele e quindi fa emergere il proprio lato sentimentale da buon animalista affermando che i vegetali non soffrono nella stessa maniera degli animali macellati, altri che ne fanno invece una questione politico-economica sostenendo che per allevare, nutrire e macellare una vacca sono necessarie molte risorse naturali come l’acqua e mangimi vegetali che invece potrebbero esser impiegati direttamente nell’alimentazione umana, c’e’ chi invece considera tutti questi fattori e si converte al cibo vegano e c’e’ chi invece ne capisce poco e niente e cavalca l’onda modaiola del modo di mangiare alternativo che “fa comunque sempre figo“..

Ma cosa mangiano questi Veg’alieni? E come procacciano il loro cibo? Ma soprattutto, riescono a stare in piedi senza mangiare carne??? O strisciano come lumache alla ricerca disperata di una foglia di lattuga?
Vediamo di fare chiarezza, la loro alimentazione si basa su; vegetali di qualsiasi genere, semi oleosi (semi di zucca,sesamo,girasole), legumi (fagioli, ceci, piselli..) e cereali (orzo, farro, avena…),e ovviamente tutta la frutta. L’apporto proteico a loro dire, sarebbe compensato dai legumi, mentre tutti gli altri nutrienti sono già disponibili nella loro dieta. Il latte è sostituito con il latte di soia o di altri cereali come il riso o l’avena ed il formaggio sostituito dall’ormai ben noto tofu (un “formaggio” prodotto con latte di soia).
Per reperire questi ingredienti misteriosi, ormai è sufficiente recarsi in un qualsiasi supermarket che mai come in questo momento è attento a questa importante quota di mercato.
Dopo questa importante premessa, passiamo all’esperienza vera e propria: il ristorante si trova in una zona non molto trafficata, ma nonostante ciò’ e’ già molto frequentato, arrivo all’ora di pranzo e mi accoglie una ragazza sorridente che mi spiega la formula, che consiste nello scegliere una proposta a menu fisso con 3 pietanze a scelta tra verdure, cereali, frittate (senza uovo) in un unico piatto che lei definisce “bilanciato”, a quel punto chiedo se possibile avere quantità inferiori assaggiando però più cose e mi spiega che non c’è problema visto che tutto quello che e’ esposto e’ venduto a peso come in una classica gastronomia, in quel frangente arriva la collega che mi spiega che hanno anche un ristorante con servizio al tavolo in un’altra location.
Stupito delle accurate spiegazioni e dell’ospitalità tipicamente straniera, scelgo il piatto bilanciato e percorro la lunga vetrina cercando di scegliere le 3 portate che meglio esprimano la cucina Veg…ma e’ dura e le portate sono tante, tra zuppe, verdure saltate, avena, tofu, frittate senza uova, dolci senza burro, carne senza carne…immerso nei miei pensieri mi accorgo che la fila dietro di me aumenta mentre in fondo al percorso la cassiera mi sorride aspettando con ansia il momento fatidico in cui mi degnero’ di raggiungerla…capisco quindi che stavano aspettando tutti me e opto per ceci in umido con verdure, spaghetti di soia e finocchi saltati.
Alla cassa mi lascio tentare da una fetta di torta al cioccolato senza uova e senza burro, accompagnata da una crema pasticcera allo zafferano ovviamente anch’essa senza uova e senza burro.

Ristorante Vegano pranzo       ristorante vegano piatto bilanciato      Ristorante vegano torta
Mi chiedono il mio nome, per potermi riconoscere una volta riscaldato il piatto e mi invitano ad accomodarmi, il nome viene scritto con un pennarello direttamente sul piatto dove viene poi posizionato il cibo..tanto anche se ti mangi un po’ di pittura l’importante e che per la vernice non siano stati impiegati animali…insomma, basta che sia una vernice veg…no?
Mi siedo e dopo qualche minuto arriva il piatto, con parte del cibo che straripa dai bordi, il cibo ha una temperatura simile al nucleo terrestre, quindi attendo e nel frattempo sorseggio un bicchiere di tè verde che mi è stato gentilmente offerto dalla cassiera in abbinamento alla torta.
Finalmente inizio il pasto e subito salta al palato ciò che contraddistingue questo tipo di cucina, ossia l’utilizzo di vegetali aromatici come ad esempio la radice di zenzero o il lemon grass e soprattutto l’utilizzo delle spezie come talvolta cardamomo e coriandolo che donano un carattere intrigante e sensuale al piatto.
Nella preparazione di questi piatti si vede che c’è della tecnica e che non sono improvvisazioni di un fanatico in cucina; le verdure sono ben cotte, sode e saporite, l’utilizzo degli aromi non è preponderante e ben si fonde con il resto degli ingredienti, la sapidità e’ equilibrata per ciascun piatto, gli spaghetti di soia ricordano la versione cinese, con il tofu al posto dell’uovo stracciato, mentre i finocchi saltati sono insaporiti da un battuto grossolano di capperi e olive.
Terminato il piatto “bilanciato”, tutta la mia attenzione si concentra sulla torta e la crema allo zafferano…la torta e’ soffice il cioccolato ben presente e con un marcato retrogusto di tavoletta fondente, la crema ha una texture ottima, compatta liscia ed omogenea, simile alla classica crema pasticcera addensata dalle uova e dalla farina, il sapore della crema da subito e’ sfuggente, si scioglie in bocca e qualche istante dopo viene liberata l’essenza di zafferano, che permane per gli istanti successivi. Insomma, nel complesso un dolce che non ha nulla da invidiare ai canonici dessert animali…
L’appunto doveroso da fare e’ che al palato e’ sempre ben marcato il sapore del latte di soia, sia nella torta che nelle creme ed e’ un sapore talmente particolare che se e’ gradito..non c’è problema, in caso contrario diventa difficile da sopportare oltre il secondo morso o la seconda cucchiaiata, poiché e’ facile che si abbia malinconia del beneamato latte vaccino.
Oltre all’attenzione della cucina al benessere del fisico, c’e’ un attenzione anche al benessere del pianeta infatti le stoviglie utilizzate sono usa e getta di materiale compostabile il che e’ un bene per il pianeta, ma non si può dire altrettanto per il consumatore, che in caso gli venga servita una zuppa si trova a dover combattere contro il tempo per evitare che la pietanza umida, cominci ben presto a forargli il piatto disperdendo quindi tutto il contenuto sul vassoio… Fare del bene all’ambiente è sempre ben accetto, ma un gesto d’amore come questo dovrebbe portarsi dietro anche messaggi di gioia e non di imprecazione..

Ristorante vegano stoviglie     Ristorante vegano stoviglie compostabili

Detto ciò’ credo che questo “nuovo” modo di mangiare possa entrare pian piano nelle case di ciascuno di noi, ovviamente in percentuali diverse, ed e’ anche grazie a realtà ristorative come questa che si può fornire qualche informazione in più per poter smentire coloro i quali sostengono con forza che la cucina Veg non ha sapore e che e’ una cucina da “ospedale”..
Ristoratori e cuochi/e come questi sono certamente in grado di smentirVi…
Personalmente (vuoi per mestiere, vuoi per piacere) non credo che riusciro’ mai a rinunciare alla carne, né tantomeno ai suoi derivati..ma vi posso dire che contrariamente alle mie aspettative, ho fatto un pasto sostanzioso e saporito, che mi ha riempito lasciandomi al tempo stesso leggero, digerendo da subito con facilità.

E voi ? Avete mai provato a rinunciare al prosciutto o al parmigiano???

E’ dura eh….

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Ermanno Merlino

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