total_views = 1957

La Credenza di Merlino

Il magico mondo del gusto

UNA VITA DA VEGANO- Dell’esperta cuoca vegana Clo’

“Certo che anche le carote soffrono!”  “Bene, allora stasera metto il mio cane nel forno a microonde e porto la carota al guinzaglio a fare pipì J.” Ecco un esempio lampante e chiaro della vita difficile che i Vegani devono affrontare!

diventa vegan

A parte gli scherzi, andiamo a vedere il significato di questo semplice schema che riassume i motivi, validissimi, per cui vale la pena essere Vegan.

FERMA LA FAME NEL MONDO…

Voi direte: “Cosa può avere in comune la mia fettina di carne con la fame nel mondo???” Domanda lecita, senza l’opportuna informazione. Su un ettaro di terra ad esempio, nello stesso periodo di tempo, si possono produrre: 1000 kg di ciliegie, 2000 kg di fagiolini, 4000 kg di mele, 6000 kg di carote, 8000 kg di patate, 10000 kg di pomodori, 12000 kg di sedano, oppure…. 50 kg di carne di manzo.

Le Nazioni Unite stimano che 854 milioni di persone (quasi il 13% dell’intera popolazione mondiale, e quasi 2 volte la popolazione dell’Unione Europea) soffrano costantemente la fame. E la nostra fame di carne cresce. Gli allevamenti intensivi consumano ogni anno 157 milioni di tonnellate di leguminose, cereali ed altre proteine vegetali, per ricavare 28 milioni di tonnellate di proteine animali per il consumo di carne. Un utilizzo inefficiente delle risorse che impiega nutrienti a base vegetale che potrebbero servire per sfamare gli esseri umani.

7 miliardi: i dollari spesi ogni anno per dare da mangiare agli animali in Europa.

31 dollari: costo di un chilo di proteine animali.

3 dollari: costo di un chilo di proteine vegetali (frumento).

63 : kg di manzo che si ottengono da un acro di terra.

10 mila: chili di patate che si ottengono da un acro di terra.

20 mila: bambini che muoiono di fame ogni giorno.

56 milioni di acri: terreno destinato alla coltivazione del fieno per nutrire gli animali da allevamento.

9 milioni di acri: terreno destinato alla coltivazione di vegetali, frutta e semi.

60%: quota di cereali coltivati per nutrire bestiame nel mondo.

40% quota di cereali coltivati per  nutrire le persone.

1 miliardo e 300 mila: le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini.

 RISPETTA GLI ANIMALI…

E’ molto semplicistico dire “Io amo gli animali. Ho un gatto” per poi riempirsi la bocca e lo stomaco di carcasse di altri animali esattamente uguali al nostro animale domestico ma con la sola sfortuna di essere considerati dalla nostra cultura come cibo. Se davvero conosceste ciò che avviene in un macello e la vita infernale a cui è sottoposto un animale in un allevamento intensivo, cambiereste totalmente abitudini di vita.

“Dentro al macello è come l’apocalisse.

Fumi vibranti al soffitto, carcasse ovunque, pezzi di animali che ancora si muovono, sanguinanti, gocciolanti, e su una pedana degli uomini con dei coltelli che tagliano corpi di animali, li strappano, li buttano. Sono in un mondo parallelo, un inferno. L’animale viene segato a metà. Le interiora e la lingua vengono buttati in un carrello. Il corpo del maiale somiglia nella sua consistenza e nel colore della pelle a quello dell’uomo. Siamo al limite.

Gli animali sono stipati negli autocarri, senza alcuna possibilità di riposo, senza bere, senza mangiare, compresi i cuccioli. Molti di loro arrivano a destinazione in pessime condizioni e devono essere trascinati con gru e muletti. Nel camion, se l’animale cade, non ha più possibilità di alzarsi quindi viene calpestato e subisce fratture alle zampe e al bacino. Questi animali ancora più sfortunati, se mai fosse possibile, restano sul camion mentre tutti gli altri vanno verso il mattatoio, in preda a dolori lancinanti per poi essere agganciati agli arti fratturati e trascinati fuori. Non vengono sottoposti ad eutanasia ma attendono il loro turno di macellazione. Gli animali che muoiono durante il viaggio vengono buttati nelle cosiddette “Pile dei morti”.”

E questa è solo una breve occhiata. E’ dura ma sapere la verità , conoscere ed essere informati è il primo passo per effettuare delle vere scelte consapevoli e non acquistare ed ingerire ogni cosa che ci propinano: ricordiamoci che nell’era dell’informazione e della tecnologia, ignorare è una scelta.

NOI NON SIAMO CARNIVORI…FATEVENE UNA RAGIONE!

Analizzando con scrupolosità il corpo umano e i suoi processi digestivi, non si può che giungere a questa conclusione.
Per dare un’idea dell’ipocrisia dell’uomo e della commedia che mette in atto per celare la verità, basta ragionare – anche per un solo attimo – sul modo in cui mangia la carne. L’uomo è costretto a camuffare questo cibo – non compatibile con il suo organismo – con una infinita quantità di salse e salsette, non prima di averlo fritto o bollito o invecchiato, e trasformato in mille modi.

Se davvero l’uomo fosse un carnivoro (come molti, anzi moltissimi, credono), allora mangerebbe la carne come tutti gli altri veri carnivori, e cioè cruda. Caccerebbe il proprio pasto con le sue unghie, i suoi denti e la velocità delle sue gambe.

Semplice: non possiede denti, artigli e velocità adatti, la struttura fisica predatoria  è un patrimonio conferito solo ai carnivori come il leone o la tigre.
Ci sono altre caratteristiche fisiche che ci dicono che l’uomo non fa parte della categoria dei carnivori: intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l’intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L’intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.

Il problema, per i non carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Se i non carnivori mangiassero carne, questa rimarrebbe nel loro corpo un tempo troppo lungo, avvelenandoli. Per questo semplice motivo, la dieta carne a per l’uomo è causa di tumori di vario genere, soprattutto del tratto intestinale.

Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante. Gli erbivori secernono una quantità minima di acido idrocloridrico, non sufficiente a digerire del tutto la carne.

Poi c’è la classe degli onnivori, parenti stretti dei carnivori, che conservano una certa aggressività e sono simili in molte caratteristiche fisiche ai carnivori; molti, ad esempio, non collocano il cane tra i carnivori, poiché se nutrito di sola carne esso muore.

Adesso osserviamo l’uomo:

  • struttura fisica non aggressiva,
  • tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate,
  • secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali,
  • dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne,
  • intestino che ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità, la carne no,
  • l’intestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse,
  • i carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l’estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura,
  • un altro dato da considerare è il movimento della mascella: nei carnivori è esclusivamente verticale, per poter strappare e tagliare, mentre noi possiamo masticare muovendo la mascella anche orizzontalmente e lateralmente per poter ridurre in pasta e favorire la digestione,
  • l’uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti.
  • se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi. Sembra dunque che l’uomo abbia come cibo elettivo i semi, la frutta, la verdura e gli ortaggi.

Fisiologicamente l’uomo è più simile ai mangiatori di piante e agli animali da pascolo e da foraggio (come le scimmie, gli elefanti e le mucche), che non ai carnivori come tigri e leopardi.

Pare proprio che l’uomo non rientri né nella classe dei carnivori, né in quella degli onnivori, anzi per alcune caratteristiche fisiche potrebbe essere accostato ai frugivori (come le scimmie) ed in modo minore ai granivori (scoiattoli e topi).

Non è difficile poi, anche solo superficialmente, vedere un uomo molto più simile ad una scimmia (con la quale condividiamo il 99% del patrimonio genetico), piuttosto che ad una tigre, carnivora, o un orso, onnivoro J

———————————-

E’ DIFFICILE… all’inizio è complicato cucinare o mangiare fuori; piano piano scoprirai quanto è facile ed interessante provare ingredienti nuovi e sapori sempre diversi. Soprattutto, farai i conti con il tuo acquisito benessere e capirai quanto sia più difficile avere a che fare con una malattia causata da carne e latticini…

E’ NOIOSO… “non sei stanca di mangiare insalata?” Personalmente odio l’insalata…. ma non ho mai avuto una dieta così varia prima di mangiare vegan! Spezie, semi, cereali, legumi, frutta secca, frutta fresca, in combinazioni che mai potresti immaginare! Formaggio vegan, dolci vegan, arrosti, primi appetitosi… non manca nulla!

NON E’ SUFFICIENTEMENTE NUTRITIVO…Legumi, cereali e verdure a foglia verde contengono, in percentuale, più ferro e proteine di qualsiasi proteina animale! Vi faccio notare una cosa: cosa hanno in comune il gorilla, l’elefante, il rinoceronte ed il bisonte, animali forti e possenti? Sono vegetariani!

E’ COSTOSO… Legumi, cereali, frutta e verdura sono molto più economici, a parità di peso, di un prodotto come la carne. Al contrario, prodotti come il seitan, i semi di chia e le bacche di goji hanno un prezzo mediamente più alto. Alla fine, comunque, pensate a questo… provate a dare un prezzo ad una malattia come il cancro o l’Alzheimer. Chiunque si pentirebbe di non aver investito di più nell’alimentazione quando ancora era possibile…

briciole di clo

Detto questo, vi invito a fare un salto sul mio blog per curiosare tra le ricette Vegan di una mamma e moglie a tempo pieno!
BriciolediClo – Funny&Veggielicious (http://briciolediclo.blogspot.it/)
è sempre a disposizione per ogni chiarimento e curiosità, richieste particolari e di adattamento di ricette classiche in versione Vegan J

Share Button

Tags:

Ermanno Merlino

Su

Food & Beverage Quality Blogger_La qualità è semplice...sono le persone ad essere complicate!

3 Responses

  1. Ambra says

    Erma! ci credi davvero?! Per essere equi con l’ambiente è facile consumare carne e derivati animali in quantità ragionevoli, non abbuffarsi di carne proveniente da allevamenti intensivi ogni giorno, ma usufruirne una volta la settimana, magari una ogni due, con carne di qualità, proveniente da allevamenti slow.
    La soia che serve a nutrire schiere di vegani è tutta OGM, non è certo meglio degli hamburger da mezzo euro che si trovano in certi discount.
    E il problema non è che nel mondo manca il cibo. nel mondo manca l’equa distribuzione del cibo. Hai presente quanta roba commestibile, non scaduta, viene buttata via ogni giorno dal supermercato sotto casa? Se ci mettiamo tutti a mangiare verdure non risolviamo la fame nel mondo.
    E sul fatto che l’uomo è nato per mangiare vegano, come spieghi il fatto che digerisce in modo semplice e impeccabile le proteine animali ma non ricava alcun nutrimento da (ad esempio) l’insalata?
    Come tutte le cose, il giusto sta nel mezzo. Consumate carne di qualità e in quantità limitata, e mangiate verdura e frutta in modo ragionevole. Vivrete benissimo.

    • Ermanno Merlino
      Ermanno Merlino says

      No un momento….non sono vegano e non invito a diventarlo…Semplicemente visto che il Blog si propone l’obiettivo di far informazione sul cibo e l’alimentazione, mi è sembrato doveroso trattare questo argomento, che suscita pareri molto discordanti tra loro. Secondo me è giusto parlarne perché poi è dal confronto, che si arriva a quella famosa “via di mezzo” di cui tu parli e che peraltro condivido..
      Credo che un alimentazione varia sia alla base di una buona salute, perché mettiamola così…ciò che in parte ci “dovrebbe” far male, preso a piccole dosi ci fortifica! Quindi, anche se la carne fosse riconosciuta un giorno come la causa di tutti i nostri mali, sarò felice di averne mangiato a piccole dosi, come del resto potrebbe accadere per qualsiasi altro alimento ed è per questo che un’alimentazione varia rappresenta l’unica vera strada da percorrere.
      Lo spreco di cui tu parli è reale, ed è talmente imbarazzante che molti supermercati cercano in parte di nasconderlo per la vergogna, il problema però non è dei supermercati e neanche dei gestori degli stessi che fanno male gli acquisti…e neppure della scorretta distribuzione di risorse…il problema è uno solo, e siamo NOI.
      Siamo noi…quando andiamo a comprare e non ci accontentiamo di avere 4 gusti di yogurt, ma ne vogliamo 10 (perché vogliamo poter scegliere), siamo NOI quando desideriamo prodotti eterni in grado di poter durare mesi (perché abbiamo paura di non aver il tempo per poterli ricomprare), siamo NOI quando rifiutiamo di acquistare prodotti sconosciuti, magari a chilometro zero, per mancanza di fiducia ed orientiamo il nostro sguardo sulle marche più blasonate che magari avendo ormai la nostra piena fiducia comprata con la pubblicità in televisione, ci propongono qualsiasi porcheria…
      Quando avremo la forza di cambiare mentalità e atteggiamento, faremo il primo passo per poter cambiare le cose realmente riducendo gli sprechi e costringendo le aziende a riformulare la loro offerta.
      Concordo in generale con quanto dici, a parte questo: “l’uomo non ricava alcun nutrimento dall’insalata”
      Vitamine e sali minerali sono a tutti gli effetti dei “nutrienti” per noi, ciò che invece non assimiliamo sono le fibre dell’insalata ed è questo a cui (penso) volevi far riferimento…
      Comunque tornando alla tua domanda…vuoi sapere in cosa credo? Credo che ci voglia un Dio ed anche un Bar
      …e credo che nulla sia più appagante di una bella grigliata con gli amici!

      Grazie veramente per il tuo contributo!
      A presto e Buonavita!

  2. vegana says

    Ho letto un libro che fa molte di queste considerazioni: http://www.vivivegan.com/blog/la-vita-inizia-da-vegano

SCRIVI UN COMMENTO


*
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.L’autore dichiara di non essere responsabile per i contenuti forniti da terzi e per le citazioni esterne in esso contenute.
Directory powered by Business Directory Plugin