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Acidità di Stomaco – Dott. Emanuele Ballestro

L’ACIDITA’ DI STOMACO

Dott. Emanuele Ballestro
Dott. Ballestro

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Sempre più persone soffrono di problemi allo stomaco, che si tratti di bruciori, cattiva digestione, ernia iatale, nausea o reflusso. Queste condizioni sono tutte collegate ad una eccessiva acidità, che senza le dovute contromisure può portare anche a patologie più gravi come l’ulcera.

Le cause possono essere molteplici: oltre a disturbi come ansia, stress e varie condizioni di carattere psicologico, vanno sicuramente ricercate nella cattiva alimentazione. Ad esempio sembra che sia favorita da un eccessivo consumo di carne e grassi, i quali richiedono una digestione più lunga e impegnativa e quindi stimolano la secrezione di acido per un tempo maggiore.

Meno noto però è il danno che possono causare alimenti solitamente considerati molto salutari come la frutta. Infatti il succo, nella maggior parte dei casi, ha un pH molto basso, il che significa elevata acidità. Fanno parte di questa categoria oltre ai più scontati agrumi anche mele, pere, pesche, albicocche, ananas, kiwi e molti altri.

Uno dei pochi frutti che invece non solo non è acido ma può aiutare a tamponare l’eccesso di succhi gastrici è la banana.

Un errore comune è farsi guidare dal sapore aspro per riconoscere gli alimenti più dannosi per il nostro stomaco delicato, e non sarebbe neanche un metodo sbagliato, però quel gusto viene coperto e nascosto totalmente da quello dolce. Chi non ha mai “ammorbidito” un frutto aspro con dello zucchero?

E’ la stessa cosa che avviene nelle bibite, soprattutto gassate. Sono piene di dolcificanti per rendere gradevole il sapore, ma hanno quasi tutte elevata acidità. Sono fra le cose più dannose per coloro che riscontrano questi problemi, poché oltre al danno diretto che possono causare alla mucosa gastrica per gli acidi in esse contenuti, hanno anche abbondanza di anidride carbonica che in soluzione viene trasformata in acido carbonico che “rincara la dose”. Inoltre quelle che contengono caffeina peggiorano ulteriormente le cose, visto che questa sostanza stimola direttamente le cellule della parete dello stomaco a secernere acido cloridrico. Per questo anche il caffè è una bevanda da evitare il più possibile. Tra l’altro peggiora i sintomi di ansia e stress che sono concause, come detto all’inizio.

Anche alcuni farmaci, soprattutto gli anti-infiammatori, che sono largamente usati, spesso causano sia un danno diretto per la loro natura chimica acida che uno secondario per la stimolazione della secrezione gastrica.

Esistono poi altri cibi che invece ci aiutano a proteggere lo stomaco o a bilanciare l’eccesso di acido. I latticini in generale funzionano bene come tampone, pane e pasta assorbono, mentre la liquirizia stimola la secrezione del muco protettivo dello stomaco e ha anche azione anti-infiammatoria sulla parete danneggiata.

In conclusione, il consiglio è di evitare il più possibile caffè, alcool e bevande gassate. Anche il fumo peggiora notevolmente i sintomi. Non assumere frutta a stomaco vuoto, ma dopo il pasto e non abbuffarsi, perchè tanto cibo impegnerà a lungo lo stomaco che utilizzerà moltissimo acido per potersene liberare. Inoltre fare piccoli pasti durante la giornata aiuta a non lasciarlo troppo a lungo vuoto, gli alimenti vengono aggrediti al posto delle pareti gastriche (altrimenti capita spesso di sentir dire: “mi sto digerendo da solo!”).

Ci si può aiutare con i cibi succitati per alleviare i sintomi e diminuire il danno, ma in casi prolungati è comunque opportuno consultare il medico o almeno il farmacista.

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